VIA FRANCIGENA 

Alla conquista di Roma

 

Data da definire legata alla partecipazione minima

Una fantastica esperienza, attraverso paesaggi straordinari, che si concluderà dopo 8 tappe in Piazza del Vaticano a Roma.

Durata del viaggio:                                  10 giorni


Difficoltà:                                                   media


Partenza di gruppo:                                

 

 

SCHEDA DI ISCRIZIONE AL VIAGGIO 

PROGRAMMA DI VIAGGIO:

1° giorno: Fornovo del Taro

Ritrovo a Fornovo del Taro dei partecipanti, dopo cena presenteremo tappa per tappa il nostro percorso.

2° giorno: Fornovo del Taro – Pontremoli. 65 km con 1560 dsl. Tappa medio-difficile.

Dopo colazione inizieremo la 1° tappa.

La tappa non è lunga ma presenta una salita vera, costante, dove occorre dosare le energie, nella prima parte si sale dolcemente tra pascoli e prati, in estate si assiste alla raccolta del fieno. L’ultima parte del percorso arrivati al passo della Cisa, prevede una lunga discesa verso la val di Magra, giungeremo al borgo di Pontremoli.

Berceto, antico borgo raccolto intorno al duomo di San Moderanno.

Passo della Cisa, valico che interrompe la dorsale della catena appenninica.

Pontremoli, addossato al suo castello, un borgo medioevale.

3° giorno: Pontremoli – Pietrasanta. 75 km con 620 dsl. Tappa facile.

Tappa non impegnativa, poco dislivello, dalla val di Magra tra uliveti e vigne, e il rigoglio verde di questa valle arriveremo lungo il litorale della Versilia.

La pieve di Sorano a Filattiera, risale al XI secolo, che sorse lungo la via romana su un luogo di culto pagano molto antico.

Sarzana, è uno dei centri più belli e gradevoli della via Francigena, intorno al suo castello sorge il paese contornato di mura, si trovano la pive romanica di Sant’Andrea e la cattedrale di Santa Maria Assunta.

Pietrasanta, città amata da artisti, vicina al mare Marina di Pietrasanta, Marina di Massa.

4° giorno: Pietrasanta – Lucca. 82 km con 1350 dsl. Tappa medio-difficile.

Dal litorale ci si avvicina alla collina, si sale fino a raggiungere il passo Lucese nel parco regionale delle Alpi Apuane all’interno della valle di Garfagnana, si sale dolcemente senza strappi, raggiunto il passo si scende a Borgo Mozzano e Lucca.

Gombitelli, Monumento simbolo della storia di Gombitelli è sicuramente il castello. Di questa fortificazione, oggi rimangono i ruderi di abitazioni e di due torri.
Altro monumento di Gombitelli è la chiesa di San Michele, costruita nel XII secolo e ricordata nel 1260 come Ecclesia S. Michaelis de Gomitelli. La costruzione della chiesa attuale fu iniziata nel 1614 e la chiesa fu ampliata nel 1856. Oggi solo in alcuni tratti il campanile conserva la struttura originaria medievale.
Borgo a Mozzano, un antichissimo ricordo di Borgo a Mozzano è legato ai Soffredinghi, comparsi nel 925, che furono per molti anni signori di molte terre del comune. Nel 1272 la Repubblica di Lucca fece il Borgo sede di una potesteria. Legata a Borgo a Mozzano è anche la signoria dei Castracani cessata nel 1369.
Il Ponte della Maddalena, comunemente detto “Ponte del Diavolo”, è un’opera risalente al XII-XIII secolo. Un’opera architettonica imponente, che attraversa il fiume Serchio con tre arcate asimmetriche. Il ponte fu fatto costruire dalla contessa Matilde di Canossa e fatto restaurare da Castruccio Castracani. Nei primi anni del Novecento, sulla parte destra del ponte, fu eretto un nuovo arco per consentire la costruzione della ferrovia. Il ponte è detto “del Diavolo” per un’antica leggenda popolare. Il costruttore, non riuscendo ad innalzare l’arco maggiore portando così a compimento l’opera, implorò l’aiuto del Diavolo. Questi, concesse la sua collaborazione, in cambio della prima anima che avesse attraversato il ponte. Grazie al Diavolo così il ponte fu costruito in una sola notte. Furbescamente il costruttore però mandò un cane a correre su per il ponte. Il diavolo ormai ingannato scomparve nelle acque del fiume Serchio, accontentandosi dell’anima di una bestia.

Lucca, famosa per i suoi monumenti storici, per il centro storico unico nel conservare strutture di varie epoche antiche e soprattutto per l’intatta cinta muraria cinquecentesca, è una notevole città d’arte d’Italia.

5° giorno: Lucca – Gambassi Terme. 68 km con 900 dsl. Tappa facile.

Tappa di pianura o quasi, durante la quale si alternano scorci di natura selvaggia non tanto diverse da come si presentava in epoca medioevale, stagni, boschi e boscaglie.

Altopascio, un borgo che mantiene ancora oggi la dimensione di borgo fortificato, il nucleo medioevale della Magione, con la chiesa romanica di San Jacopo, il chiostro duecentesco, la torre merlata con la campana detta “La Smarrita”, che veniva suonata all’imbrunire per orientare i pellegrini smarriti.

San Miniato, il lunghissimo borgo lineare, è disposto sul crinale di tre poggi affacciati sulla valle dell’Arno, svetta sul punto più alto la torre di Federico II l’imperatore, che fece costruire la rocca, la torre campanaria è ricavata dalla torre di Matilde.

Gambassi Terme, era nei tempi antichi una “terra di passo”, per gli etruschi, trovandosi sulla direttrice e nel dominio di Volterra; per i Romani, in relazione alla via Clodia tra Siena e Lucca e, nell’alto Medioevo, per i viaggiatori, in particolare per i pellegrini che percorrevano la via Francigena, (come l’arcivescovo Sigerico di Canterbury, nel cui itinerario attraverso l’Italia si ricorda, prima del 994, la Pieve di Chianni). E uno spedale vi è ricordato nel XIII secolo. A Gambassi Terme è visitabile la Mostra permanente dell’attività vetraria che espone circa 3000 reperti archeologici sia locali che italiani risalenti al periodo tra il XIII e il XVI secolo e raccoglie studi e ricerche storiche e archeologiche sulla produzione del vetro in Valdelsa. Tale attività, documentata fin dal XIII secolo e ormai scomparsa, ha costituito per secoli un elemento caratterizzante per l’intero territorio, la cui fama andava ben oltre lo stretto ambito territoriale. Per chi cerca un po’ di benessere, ci sono le acque benefiche delle terme Atilde, appartenenti all’antica fortificazione medievale.

6° giorno: Gambassi Terme – Siena. 70 km con 870 dsl. Tappa difficile.

Tappa faticosa ma gratificante per le molte possibilità di visita, paesaggi tipici della toscana più bella e quella che tutti si aspettano, colline e borghi medioevali tra i più belli d’Italia.

San Gimignano, nella città conosciuta per le sue numerose torri e per la vernaccia, le pareti della sala del consiglio del Palazzo Comunale vennero affrescate tra il 1289 e il 1299, sulle pendici del Poggio del Comune (624 m s.l.m.) sono presenti i ruderi di Castelvecchio, un villaggio di epoca longobarda.

Montereggioni, con le sue torri della cinta muraria, splendidamente conservata, racchiudono un borgo di poche case allineate sull’unica via e la parrocchiale affacciata sulla vasta piazza Roma.

Siena, la città è universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per la sua sostanziale unità stilistica dell’arredo urbano medievale, nonché per il celebre Palio. Nel 1995 il suo centro storico è stato inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità.

7° giorno: Siena – Acquapendente. 109 km con 1290 dsl. Tappa medio-difficile.

La tappa di oggi tocca tratti più suggestivi del percorso toscano della Francigena, l’attraversamento delle crete senesi offre in ogni stagione un paesaggio diverso, pur nella straordinaria uniformità di queste colline pressoché prive di alberi e quasi interamente coltivate a grano, dorsali argillosi su strade sterrate.

San Quirico d’Orcia, borgo di stile romanico sorge sul sito della più antica pieve di Osenna, oltre la porta Senese si trova la Collegiata, alla fine dell’abitato si trova la piccola chiesa romanica di Santa Maria.

Radicofani, la prima testimonianza dell’esistenza di un borgo fortificato situato in una poderosa rocca dove il panorama regala splendidi paesaggi, la chiesa romanica di San Pietro conserva varie opere di terracotta.

Acquapendente, cittadina che conserva importanti monumenti dell’epoca medievale, la cittadella fortificata, un interessante borgo arroccato con stretti vicoli.

8° giorno: Acquapendente – Sutri. 91 km con 950 dsl. Tappa media.

Tappa digradante nel bellissimo lago di Bolsena, mentre Roma si avvicina, i paesi che si attraversano portano tutti i segni del potere temporale dei papi, le memorie di epoche etrusche e romana emergono a ogni angolo.

Bolsena, città lacustre, il borgo medievale che si raccoglie intorno al castello dei Monaldeschi, nella parte bassa dell’abitato sorge la basilica di Santa Cristina con facciata rinascimentale e interno che conserva le primitive forme romaniche.

Viterbo, dalla porta Fiorentina si attraversa il centro storico dove sorgono il palazzo dei priori e la torre dell’Orologio e la fontana Grande, si entra nel cuore medievale di Viterbo con palazzo Farnese, la cattedrale di San Lorenzo e palazzo degli Alessandri, sovrastato da tre torri.

Sutri, paese arroccato sul tufo, era un insediamento importante di origine etrusca, il centro storico risale al medioevo, duomo di Santa Maria Assunta di aspetto barocco, dalle terme di epoca romana, alla primitiva chiesa paleocristiana, dove si conserva la bellissima cripta.

9° giorno: Sutri – Roma. 65 km con 600 dsl. Tappa facile-media.

Tappa che insegue ed attraversa territori dove si ritrova intatta la bellezza della campagna romana, con Roma così vicina e allo stesso tempo così lontana.

Formello porta il segno della committenza della famiglia Chigi, il bel palazzo, ora museo, si affaccia sulla piazza San Lorenzo, accanto sorge la parrocchiale edificata su una chiesa antica risalente X-XI secolo.

Roma, arriveremo nei pressi di La Storta e dalla via trionfale scenderemo Da Monte Mario, da qui avvisteremo la città eterna dall’alto, in breve tempo giungeremo a Piazza San Pietro.

10° giorno: Roma

Partenza da Roma e fine dei servizi.


 

TARIFFE: quotazione da definire.

La quota include:

  • 9 notti in hotel 2/3* o b&b
  • prima colazione
  • 9 cene in ristoranti locali o in hotel in camere doppie
  • tour leader esperto dell’itinerario in mtb
  • veicolo di supporto e autista

La quota non include:

  • assicurazione medica
  • supplemento noleggio mtb
  • supplemento camera singola
  • spese personali
  • eventuali voli di avvicinamento
  • pranzi
  • bibite-vino-acqua durante le cene
  • tutto ciò non espressamente indicato ne “la quota include”.

 


 

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